Normative di riferimento per il tuo sito web
Quadro delle normative europee e italiane applicabili ai siti web. Link diretti ai testi ufficiali, scadenze e sanzioni.
GDPR — Regolamento UE 2016/679
Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati è la normativa europea fondamentale per la tutela dei dati personali. Si applica a tutti i siti web che trattano dati di cittadini UE, indipendentemente dalla sede dell'azienda.
Obblighi principali per i siti web
- Privacy policy completa e accessibile da ogni pagina
- Base giuridica per ogni trattamento di dati personali
- Consenso esplicito e documentabile per cookie non tecnici
- Registro dei trattamenti (art. 30)
- Nomina DPO se necessario (art. 37)
- Notifica data breach entro 72 ore (art. 33)
- Diritti degli interessati: accesso, rettifica, cancellazione, portabilità
- Privacy by design e by default (art. 25)
Link ufficiali
Art. 2250 Codice Civile — Informazioni obbligatorie aziende e società
L'articolo 2250 del Codice Civile italiano obbliga le società di capitali (SpA, SRL, Sapa) a indicare specifiche informazioni negli atti, nella corrispondenza e sui propri siti web. La norma è stata estesa al web dal D.L. 185/2008 (convertito in L. 2/2009, art. 42): ogni sito aziendale deve riportare in modo chiaro e accessibile i dati identificativi della società.
Informazioni obbligatorie sul sito web
- Denominazione sociale completa (ragione sociale)
- Sede legale della società
- Ufficio del Registro delle Imprese presso cui è iscritta
- Numero di iscrizione al Registro delle Imprese (REA)
- Capitale sociale sottoscritto e versato (per SpA, SRL, Sapa)
- Stato di società con socio unico, se applicabile
- Stato di società in liquidazione, se applicabile
- Codice fiscale e partita IVA
- Indirizzo PEC (posta elettronica certificata)
Link ufficiali
Direttiva ePrivacy (Cookie Law)
La Direttiva ePrivacy regola l'uso dei cookie e delle tecnologie di tracciamento. In Italia è integrata dal provvedimento del Garante del 10 giugno 2021 che impone regole stringenti sui cookie banner.
Obblighi principali
- Banner cookie al primo accesso con opzioni granulari
- Possibilità di rifiutare tutti i cookie non tecnici con un solo click
- Divieto di cookie wall (bloccare l'accesso se non si accettano i cookie)
- Divieto di dark patterns nel banner
- Cookie policy dettagliata con elenco di tutti i cookie
- Rinnovo del consenso ogni 6 mesi
Link ufficiali
European Accessibility Act + Legge Stanca
L'European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882) obbliga tutti i siti di e-commerce e servizi digitali a rispettare lo standard WCAG 2.1 livello AA. In Italia il recepimento (D.Lgs. 82/2022) estende la Legge Stanca anche al settore privato: oltre alle PA, sono soggette le imprese che offrono al pubblico beni o servizi digitali, con esclusione delle microimprese (meno di 10 dipendenti e fatturato annuo ≤€2 milioni). Le sanzioni amministrative sono di competenza AGCOM e variano in base alla violazione: la cifra esatta è stabilita dal regolamento attuativo nazionale e non da una soglia unica europea.
Obblighi principali
- Conformità WCAG 2.1 livello AA (o WCAG 2.2 per best practice)
- Dichiarazione di accessibilità pubblicata sul sito
- Meccanismo di feedback per segnalare problemi di accessibilità
- Navigabilità completa da tastiera
- Compatibilità con screen reader
- Contrasto colori adeguato (minimo 4.5:1)
- Testi alternativi per contenuti non testuali
Link ufficiali
Direttiva Empowering Consumers (UE 2024/825) — anti-greenwashing
La Direttiva UE 2024/825, nota come "Empowering Consumers for the Green Transition", è la normativa concreta e operativa in materia di claim ambientali. Modifica la Direttiva UCPD 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali e vieta affermazioni ambientali generiche o non verificabili (es. "eco", "green", "sostenibile", "carbon neutral", "a zero emissioni") se non supportate da prove. Si applica a tutti i canali di comunicazione, inclusi i siti web.
Obblighi principali
- Divieto di claim ambientali generici ("eco-friendly", "green", "sostenibile") senza specificare a cosa si riferiscono e su quali basi
- Divieto di claim di "neutralità climatica" basati esclusivamente su compensazioni (offset)
- Le etichette di sostenibilità devono essere basate su schemi di certificazione ufficiali o riconosciuti da autorità pubbliche
- Divieto di pratiche di obsolescenza programmata non dichiarate
- Informazioni ambientali e di durabilità del prodotto chiare, comprensibili e accessibili
Stato della futura "Green Claims Directive" (COM/2023/166)
La proposta di Direttiva sui Green Claims — quella di cui spesso si parla con regole più granulari sulla verifica indipendente ex ante dei claim — non è ancora legge. L'iter è stato sospeso dal Parlamento europeo nel giugno 2025 e la Commissione sta lavorando a una versione riformulata, attesa indicativamente per il 2026-2028. Nel frattempo, la disciplina pienamente in vigore è la 2024/825 sopra descritta.
Link ufficiali
CSRD — Corporate Sustainability Reporting Directive
La CSRD obbliga le grandi aziende e le PMI quotate a rendicontare l'impatto ambientale delle proprie attività, incluse quelle digitali. L'impatto ambientale dei siti web rientra nel perimetro di rendicontazione.
Chi è coinvolto
- Dal 2024: grandi aziende già soggette alla NFRD (>500 dipendenti)
- Dal 2025: tutte le grandi aziende (>250 dipendenti o >€40M fatturato)
- Dal 2026: PMI quotate (con opt-out fino al 2028)
Link ufficiali
DSA — Digital Services Act
Il Digital Services Act stabilisce regole per i servizi digitali nell'UE, con obblighi di trasparenza, moderazione dei contenuti e protezione degli utenti. Si applica a piattaforme online, marketplace e motori di ricerca.
Obblighi principali
- Trasparenza negli algoritmi di raccomandazione
- Divieto di dark patterns nelle interfacce
- Obbligo di punto di contatto per le autorità
- Trasparenza nella pubblicità online
- Meccanismi di segnalazione e reclamo
Link ufficiali
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