Continuando ad accedere liberamente a informazioni, intrattenimento e connessione globale, il mondo digitale entra a far parte della nostra quotidianità. Ma dietro il suo fascino, il web nasconde un lato meno positivo: è diventato una fonte rilevante di inquinamento.

Se il web fosse una nazione occuperebbe il 4° posto nella classifica dei paesi più inquinanti.
Però non c’è da preoccuparsi perché tutto ciò si può prevenire.

Anche Google promuove la sostenibilità digitale

L’aumento dell’uso delle risorse digitali ha portato a un notevole aumento del consumo energetico legato ai data center e alle infrastrutture di rete per la connessione online. Questo impatto sull’ambiente è più grave perché non c’è un’alternativa, un “Pianeta B”, dove ridurre questi danni.

Google, consapevole della sua responsabilità ambientale intende azzerare le emissioni nette in tutte le operazioni e nella catena del valore entro il 2030. In questo modo ci disporrà l’utilizzo esclusivo di energia a zero emissioni di CO2.

Perchè il web inquina?

Il web, influisce notevolmente sull’ambiente e queste solo alcune delle sue cause:

  1. Consumo energetico dei data center: molte strutture che ospitano vari data center sono alimentate da fonti non rinnovabili, contribuendo così all’emissione di gas serra.
  2. Caricamento di contenuti multimediali: i contenuti multimediali, come immagini e video, rappresentano una parte significativa del carico di dati dei siti web.
  3. Script e Plugin: alcuni siti web utilizzano script e plugin che possono appesantire e rallentare il computer dell’utente.
  4. Emissioni di CO2 da traffico web: attività quotidiane come streaming video e ascolto di musica online richiedono trasmissioni dati attraverso reti globali. Queste trasmissioni richiedono notevoli quantità di energia.

Ecco alcuni consigli su come ridurre la CO2 prodotta online

  1. Ottimizza i contenuti: riduci le dimensioni e ottimizza i file multimediali utilizzati sui tuoi siti web.
  2. Minimizza gli Script e Plugin: riduci l’uso di script e plugin che richiedono molte risorse di elaborazione, ciò contribuirà anche a ridurre il consumo energetico del dispositivo degli utenti.
  3. Usa strumenti di analisi e monitoraggio: utilizza strumenti di analisi per monitorare il consumo energetico del tuo sito e capire come migliorarlo.
  4. Utilizza fonti energetiche rinnovabili: scegli fornitori di servizi web che utilizzino energie rinnovabili per alimentare i loro server. L’hosting su server alimentati da fonti sostenibili può contribuire a ridurre l’impatto ambientale.
  5. Sensibilizza gli utenti: informa gli utenti sulle pratiche sostenibili e incoraggiali a ridurre il consumo online.

Conclusione

Nonostante la sua rivoluzione nel nostro modo di vivere, il web non è immune dagli impatti ambientali. È essenziale che tutti, dai consumatori alle aziende, si impegnino a ridurre l’inquinamento digitale, solo attraverso uno sforzo collettivo possiamo preservare l’equilibrio tra la nostra vita digitale e l’ambiente che ci circonda.

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